Prato-Sarajevo Art Invasion

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nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2013, si è sviluppato attraverso un percorso articolato, organizzato in tappe di avvicinamento, come occasione per stimolare una riflessione su quale sia oggi la relazione fra arte contemporanea e territorio di riferimento immaginando la città come luogo di discussione e di scambio. 

Le prima incursione d’arte arriva il 2 giugno con la performance di Virginia Zanetti Vissi d’arte, in cui un soprano, inaspettatamente, inizia a cantare la celebre aria della Tosca pucciniana in città, attraversando luoghi della vita quotidiana dove la bellezza sembra essere scomparsa. 
Il 3 giugno vede invece l’inizio del laboratorio di Gaetano Cunsolo che con i ragazzi dell’Oratorio di Sant’Anna inizia l’autocostruzione di un rifugio nella piazzetta di Palazzo Vaj in via Pugliesi 28. 
Il 5 giugno diventa un momento in cui le due città protagoniste del progetto iniziano e sovrapporsi e intrecciarsi con la prima delle tre performance di Valentina Lapolla che con il suo Sarajevo Walking Tours ci porta in giro per Prato in una virtuale visita guidata ai monumenti più importanti di Sarajevo. La visita viene effettuata in gruppi ed è possibile prenotarsi collegandosi a www.pratosarajevotours.it o telefonando al 3200417220. 

Nella serata del 5 giugno i due artisti bosniaci residenti a Prato, Lana Čmajčanin e Bojan Stojčić, sono i protagonisti, insieme a Francesca Banchelli della quarta e ultima tappa di avvicinamento al progetto. La curatrice Špela Zidar, nella cornice del Giardino Banci Buonamici, porterà gli artisti e gli altri ospiti, Stefano Pezzato del Centro Pecci, l’artista Chiara Bettazzi di Via Genova e Irene Sanesi, economista della cultura, a riflettere sul tema della creatività in tempo di crisi, in un incontro dal titolo Creatività – la grande scommessa.

Il calendario delle azioni e degli interventi si arricchisce di giorno in giorno di nuove incursioni e sarà facile per chi si troverà in giro per Prato imbattersi nei giovani artisti intenti a costruire, agire, guardare, ascoltare fino ad arrivare alla giornata centrale del 12 giugno per la quale è previsto un vero e proprio percorso urbano, dalle 17 alle 24, durante il quale tutte le opere e le azioni saranno visibili al pubblico e l’intero progetto celebrato come un momento di incontro e condivisione tra tutti i partecipanti e il territorio che li ha ospitati in una grande festa di immagini, suoni e culture. Le opere e le loro documentazioni saranno visibili fino al 21 giugno. 

http://www.prato-sarajevo.net/

 info@pratosarajevotours.it

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Piazza dell’immaginario, Prato

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虚幻广场
Piazza dell’Immaginario

a cura di: Alba Braza
organizzazione: Dryphoto arte contemporanea

Piazza dell’Immaginario dà continuità ad un modello di lavoro che propone una riflessione sul rapporto fra arte/fotografia e territorio e sul ruolo che assume l’arte all’interno del contesto urbano. Si usa l’arte come mezzo per capire e intendere il nostro presente, lavorando anche sulla cura dello spazio pubblico quotidiano, quello prossimo al luogo di lavoro della stessa Dryphoto arte contemporanea, col proposito di migliorarlo e coabitarlo.

Così Piazza dell’Immaginario è un progetto ma diventa anche un toponimo nella zona dove via Fabio Filzi e via Pistoiese sono messi in comunicazione attraverso un passaggio, la galleria di un condominio.

Dopo la prima tappa, iniziata con l’azione La responsabilità dei cieli e delle altezze di Pantani-Surace, con la presentazione al pubblico del progetto durante la conferenza stampa, abbiamo continuato con la collocazione dei codici QR dove si possono trovare le informazioni del progetto sia in italiano che in cinese e con la riflessione sull’idea di piazza, attraverso una serie di interviste video per dare tante risposte ad una stessa domanda: Cosa è per te una piazza?

Si dà corso alla seconda tappa, nella quale si sono cominciati i lavori di collocazione di alcune panchine, di un porta biciclette, il ripristino di vecchie fioriere, la collocazione di una bacheca nelle porte del Circolo Curiel dedicata agli annunci e a pulire e imbiancare i muri della piazza.

Il cambiamento d’immagine dello spazio viene rafforzato dalla scelta di aggiungere il colore rosso. Un colore che si propone come opportunità di cambiamento sulla funzione dei muri dello spazio, fino ad ora spesso dedicati a contenere numeri di telefono e bigliettini, un modo per avvicinare due culture. Il rosso, un colore che associamo alla Cina ma che è anche molto presente nella cultura italiana. Un nesso fra l’immaginario italiano, ad ogni nato veniva donato qualcosa di rosso da indossare contro il malocchio, e quello cinese, un colore presente nelle feste tradizionali, nell’architettura, negli abiti delle spose, che significa un buon augurio, fortuna e prosperità.

La terza tappa arriverà il giorno 30 maggio con l’inaugurazione della mostra Piazza dell’Immaginario con opere di Gabriele Basilico, Andrea Abati, Bleda y Rosa, Pantani-Surace, R.E.P. Revolutionary Experimental Space che diventeranno parte della piazza. Piazza dell’Immaginario sarà accompagnata da una pubblicazione che verrà presentata lo stesso giorno dell’inaugurazione.

Piazza dell’Immaginario è un evento promosso da Assessorato all’Ambiente del Comune Prato, ASM Ambiente Servizi Mobilità e Circolo Eugenio Curiel, in collaborazione con Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Associna, Associazione Cinese di Li Shui, con l’adesione di Comitato Macrolotto Zero, Italia Nostra sezione di Prato.