EYESTORMING: finissage!

Si avvia a conclusione la mostra “EYESTORMING“, in cui l’artista Nebojša Bogdanović ha realizzato un intervento site-specific allo studio mdt, praticamente “vivendoci” per circa tre settimane. Il metodo di Nebojša, che lo porta a invadere e caratterizzare in maniera molto personale il suo studio, ha suggerito l’idea di farlo confrontare con un luogo già fortemente legato alla creazione e produzione artistica.
L’intervento sarà accompagnato da un testo nato dalla conversazione tra l’artista e Alessandra Acocella, giovane critica d’arte e co-fondatrice della rivista digitale Senzacornice.

Per festeggiare il successo di questo evento abbiamo deciso di chiudere la mostra invitando tutti a rivivere questa “tempesta per gli occhi” ancora una volta venerdì 27 gennaio alle ore 18:00.

Vi aspettiamo numerosi!!!
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SUPPERCLUB, L’ESTRO È SERVITO

Dal blog di Ettore Melani e pubblicato su Metropoli di Prato

Si chiama Gaetano Vannucchi e fa il cuoco per Supperclub. O forse è più giusto dire: si chiama Gaetano Vannucchi e fa il cuoco in un ristorante a Berlino. Ma è anche un artista e, fra le altre cose, fa il cuoco per Supperclub, un progetto artistico/gastronomico. E cos’altro poteva fare un cuoco/artista italiano a Berlino? Oltre al suo vero lavoro, che lo impegna per metà della settimana in un ristorante “tradizionale”, il pratese Gaetano Vannucchi sta cercando di dare vita ad un progetto particolare: l’idea è quella di portare a domicilio, nelle case dei berlinesi, la buona cucina italiana. Supperclub, infatti, ha come obiettivo quello di dare la possibilità a chi non può permettersi i prezzi dei ristoranti italiani all’estero o a chi non vuole rinunciare all’intimità di casa propria, di mangiare la cucina tipica italiana, spendendo cifre ragionevoli: con una media di 20€ a persona, Gaetano riesce a “cucire” menù su misura (vegetariani o di pesce o altri secondo necessità) sfornando piatti e ricette che inventa ispirandosi liberamente ai piatti della tradizione toscana.L’impresa ardua è riuscire a rispettare la tradizione senza reprimere il proprio estro e la fantasia, con l’ ulteriore difficoltà tecnica di dover usare, per la preparazione di queste cene, le cucine casalinghe (pentole, padelle, “fuochi” che molto spesso sono piastre elettriche) invece di quelle industriali. Fissato il menù con il committente, inizia la fase dell’organizzazione e della spesa: si perché, come la maggior parte dei Berlinesi, Gaetano non ha la macchina. Provate voi a fare la spesa per venti persone con la bici o con i mezzi pubblici!Il problema si risolve noleggiando un’ auto (prenotandola con un po’ di anticipo si arriva a pagarla 3€ l’ora!) e ottimizzando il giro delle compere e della raccolta dei materiali e di portarli a casa dell’interessato/a il giorno precedente la cena. Poi, dalla mattina del giorno dopo, iniziano la preparazione e il servizio per il quale, Gaetano, si avvale dell’aiuto dei padroni di casa. Il risultato è una cena con i fiocchi, preparata e servita in modo impeccabilmente professionale, nella cornice, intima ed informale, delle mura della propria casa. Gli italiani sono famosi per la buona cucina e per l’arte dell’arrangiarsi. Chissà che Gaetano non riesca a trovare la maniera di combinare le due cose. Io gli faccio un grosso in bocca al lupo.